Venerdì 14 marzo il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale per la Serie D è stato a Vibo Valentia, accolto nella sala consiliare della Provincia. Dopo aver incontrato i ragazzi in organico al Comitato Regionale, impegnati in un incontro tecnico, è stato relatore di una magistrale lezione agli associati vibonesi. Presenti all’evento, oltre al Presidente CRA Francesco Filomia e i Componenti Regionali, i Presidenti delle 11 sezioni della Calabria e gran parte degli associati calabresi in forza alla CAN D.
A fare gli onori di casa il Presidente sezionale Nazzareno Manco. A seguire è intervenuto il Delegato regionale della LND, Enzo Insardà, che ha portato i saluti della Federazione. Parola poi ad Alessandro Lacquaniti, Consigliere provinciale e dirigente della Sezione di Vibo, nonché osservatore arbitrale della Commissione Osservatori Nazionale Dilettanti, il quale ha trasmesso i saluti delle istituzioni politiche locali.
Presa la parola Il Presidente del CRA, Francesco Filomia, ha sottolineato l’importanza della crescita arbitrale e del confronto costruttivo. A ruota l’intervento di Valentina Garoffolo, Componente del Comitato Nazionale, che dopo aver portato i saluti del Presidente dell’AIA, Antonio Zappi, ha risaltato il valore di questa giornata di formazione insieme al Responsabile degli arbitri di Serie D.
Poi l’atteso intervento di Alessandro Pizzi, che ha iniziato presentando la CAN D, composta da quasi 800 effettivi tra arbitri e assistenti, e le attività svolte, con un focus sulla formazione tecnica e atletica.
Successivamente ha raccontato la sua esperienza arbitrale, interrottasi in Serie C, e ha condiviso un’importante riflessione sull’evoluzione tecnologica nel calcio: “Ai miei tempi, per un arbitro potersi rivedere era una cosa eccezionale. Oggi il calcio si è mediaticamente evoluto: avete la possibilità di rivedervi immediatamente dopo le vostre partite. Riguardatevi: con i filmati non potete correggere i vostri errori, ma potrete evitare di rifarli!”.
Pizzi ha poi analizzato le qualità fondamentali per un arbitro, soffermandosi sulla generosità atletica, il match management e il modo di vivere la partita, fino a sottolineare l’importanza del cosiddetto ‘game reading’, ovvero la capacità di lettura degli eventi di gioco. Infine, rivolgendosi ai giovani arbitri presenti, ha concluso con un messaggio motivazionale: “Con voi farei a cambio volentieri. Divertitevi e arbitrate: questi sono gli anni migliori della vostra vita!”.